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Black Jack è il dottore dell’impossibile.
Uno che riesce ad operare qualsiasi persona e a salvare qualsiasi vita, un benefattore, uno con una parcella improponibile, un medico senza licenza.
Tutte queste cose e niente è Black Jack, fenomenale creatura dell’ancor più fenomenale Osamu Tezuka.
Le storie di Black Jack, tutte autoconclusive, spaziano dal razionale all’irrazionale, ma sono tutte pervase da una introspezione unica che solo “il dio del manga” è capace di infondere ai suoi personaggi.
Black Jack un uomo dal passato oscuro, coperto di cicatrici è un uomo all’apparenza freddo, ma dotato di un’umanità maggiore dei cosiddetti normali, che l’autore riesce a far percepire grazie al suo essenziale ma grande tratto.
Nei numeri editi dalla Comic Art sono presenti tutti gli episodi non pubblicati a suo tempo nel volume di Black Jack della Dynamic.
Grazie agli studi di medicina fatti in gioventù da Tezuka le operazioni risultano molto realistiche (non è che vi parli un dottore, ma ho avuto il “dispiacere” di vedere in tv alcune operazioni fatte da dottori specialisti e ho riscontrato gli stessi movimenti approntati da Black Jack) e questo non da altro che punti in più al realismo della serie.
Black Jack è un manga che consiglio a tutti gli amanti di Tezuka e a tutti quelli che hanno una passione per la medicina, attenzione però in alcuni casi le operazioni risultano così realistiche da poter far star male i deboli di stomaco.
Con Black Jack [Burakku Jakku], 1973, Tezuka ritorna alla giovanile passione per la medicina.
Scrive Tezuka: «Il nome Black Jack indica un bicchiere di metallo (una volta di legno), ma ha anche il significato di bandiera pirata, contrassegnata con uno scheletro. Ho scelto questo paragone con i pirati perché il protagonista dell’opera arraffa soldi e taglia a pezzi brutalmente con il bisturi. Non ha attinenza con l’omonimo gioco di carte.»
Black Jack si presenta come un cinico e approfittatore, un genio della chirurgia che opera solo per denaro, ma poi è sempre pronto a proteggere e aiutare i deboli e i bisognosi, mettendosi contro i potenti e i meschini.

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