Archivio per la Categoria “Anime e Manga”

Da Ufo Robot Goldrake a Danguard, da Lady Oscar a Lupin III, fino a Kiss Me Licia e ai Cavalieri dello Zodiaco: il fumettista, animatore e produttore cinematografico giapponese Shingo Araki, che ha tratteggiato popolari personaggi di cartoni animati che hanno fatto sognare milioni di bambini nel mondo, è morto mercoledì sera nella sua città natale di Nagoya all’età di 72 anni. Araki è considerato uno dei grandi disegnatori specializzati nel far vivere nei cartoon (anime) personaggi nati come fumetti (manga). Araki era famoso soprattutto per il suo ruolo di ‘character designer’ per titoli come I Cavalieri dello Zodiaco, Lady Oscar, Devilman, Ufo Robot Goldrake e tanti altri, a parire da Rocky Joe nel 1970 e Ryu il ragazzo delle caverne nel 1971. Nel 2008, in seguito alla trasposizione animata dell’Elysion Chapter de I cavalieri dello zodiaco, Araki annunciò il suo ritiro dalla scena dell’animazione giapponese. Nel 1957 Araki vinse a soli 18 anni il premio come migliore nuova promessa per il suo esordio da fumettista sul Machi, rivista mensile della sua città; successivamente realizzò numerose pagine di manga per le maggiori case editrici del Giappone per circa otto anni, gavetta che lo portò finalmente a coronare il suo sogno di diventare un animatore: nel 1965, a 26 anni, cominciò infatti a lavorare per la Mushi Productions all’anime Jungle Taitei (Kimba il leone bianco) e iniziò una fortunatissima e longeva carriera nel campo dell’animazione.

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Chiusa Lucca Comics & Games 2011: tutti i numeri di questa ricca edizione

La Fiera di Lucca, che nel bellissimo centro della città ospita per quattro giorni (cinque per l’edizione 2011) appassionati di fumetti, film e giochi (dai videogames ai giochi di ruolo), autori, editori e commercianti del settore, si è chiusa anche quest’anno, facendo registrare dei numeri veramente impressionanti che la collocano al terzo posto di importanza mondiale nell’ambito di manifestazioni di questo tipo. Nonostante questo, tale evento è passato completamente sotto il silenzio dei principali media d’informazione.

Le presenze totali durante i cinque giorni di manifestazione sono state di 155.000 persone; e questo solo per quanto riguarda i visitatori paganti, perché moltissime persone hanno scelto di partecipare agli eventi gratuiti. 450 sono stati i giornalisti accreditati, oltre 500 gli stand presenti divisi nelle cinque aree (Comics, Games, Junior, Movie e Music), che coprivano oltre 22.000 metri quadrati su sette piazze cittadine.

Tra i visitatori, sono stati 950 gli aspiranti fumettisti che hanno mostrato i loro book agli editori presenti, mentre 900 bambini hanno preso parte alle attività per loro organizzate nell’area Junior, e 1000 sono stati i Cosplayer (persone travestite con costumi visti nei fumetti e cartoni animati, soprattutto giapponesi, parte immancabile e colorata alle fiere del fumetto) che si sono iscritti alle sfilate.

Una proposta ampia e variegata che può accontentare i gusti di tutti; speriamo che in futuro manifestazioni come queste possano esser prese un po’ più in considerazione anche al di fuori dei canali specializzati, in modo da riuscire a sconfiggere il pregiudizio tutto italiano che vede il fumetto come un medium inferiore alla letteratura classica, mero intrattenimento per bambini ben lontano dalla ‘vera’ letteratura.

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L’ennesima curiosa ed originale trovata, in campo strettamente editoriale, arriva dal Paese del Sol Levante. Edicole e librerie del Giappone ospitano sui loro scaffali un’edizione esclusiva della “Divina Commedia” di Dante Alighieri in versione fumetto manga.

Realizzata dalla casa editrice nipponica East Press Co, l’opera ricostruisce a fumetti il viaggio di Dante nell’Inferno, Purgatorio e Paradiso e, stando a quanto si dice, avrebbe già entusiasmato il popolo di editori europei pronti a lanciarne sul mercato delle versioni tradotte nelle principali lingue del mondo. Un’esperienza già provata da una casa editrice spagnola che ha trasposto il fumetto dal giapponese al castigliano.

Fa forse storcere un po’ il naso che sia proprio il gigante giapponese, leader tra i paesi orientali, a strumentalizzare parte considerevole del patrimonio culturale italiano perfettamente riconoscibile nel capolavoro dantesco e che magari non sia proprio l’Italia, patria dell’Alighieri, a farlo.

Anche se qualcuno crede fervidamente nell’importanza della Commedia dantesca promuovendo la conoscenza dell’opera attraverso la lettura dei versi delle cantiche, come ciclicamente fa, nel nostro territorio, l’associazione culturale “Rileggiamoci Dante” permettendo il contatto diretto con quell’universo culturale e linguistico che ha gettato le basi del nostro essere italiani.

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