Archivio per la Categoria “Microsoft”

goodbye steve

 

“Addio al grande innovatore” dice il presidente americano Barack Obama. “Mi mancherà immensamente” gli fa eco Bill Gates, fondatore di Microsoft, il grande amico-rivale di Steve Jobs alla notizia della sua morte prematura.

Noi, nel nostro piccolo, unendoci alle voci di tutto il mondo possiamo solo dire “Ciao, Steve…”

“…la morte è molto probabilmente la migliore invenzione della vita. È l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per fare posto al nuovo. Il tempo a vostra disposizione è limitato, per cui non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro”.(Steve Jobs – 2005)

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stevebillQualche tempo fa, durante un talk show organizzato dalla CNBC,  Bill Gates ha pubblicamente elogiato Steve Jobs per il suo ruolo nel salvataggio di Apple. L’ammirazione del fondatore di Microsoft per El Jobso va però ben oltre l’elogio pubblico. Groklaw ha recuperato alcuni scambi di email fra Gates e alcuni executive Microsoft di diversi anni fa resi pubblici per volere della corte durante il processo per la class action Comes VS Microsoft (successivamente chiusa con un patteggiamento), in cui l’allora CEO di Microsoft non esitava a portare a modello le capacità di Jobs e della sua squadra.

In una mail risalente al 2003 e inviata poco dopo il lancio di iTunes da parte di Apple, Gates scrisse queste testuali parole:

La capacità di Steve Jobs nel focalizzarsi su poche cose davvero importanti, nel circondarsi di persone che davvero colgono il giusto significato delle interfacce utente e nel commercializzare prodotti come fossero sempre rivoluzionari, è fantastica.

Questa volta ha applicato il suo talento per ottenere il contratto di licenza migliore che chiunque abbia mai avuto nell’ambito della musica.

Il tutto mi suona alquanto strano. Le operazioni che fanno riferimento alle compagnie discografiche offrono un servizio che è davvero poco user-friendly. [...] Per qualche ragione hanno consentito ad Apple di fare qualcosa di davvero buono.

[...] Ora che Jobs ha fatto questo passo abbiamo bisogno di muoverci in fretta per creare qualcosa laddove l’interfaccia utente e i Diritti siano altrettanto buoni.

[...] Credo che abbiamo  bisogno di qualche piano per provare che nonostante Jobs ci abbia preso in contropiede ancora una volta, sappiamo muoverci in fretta e siamo in grado di rispondere con un servizio alla pari e creare qualcosa di migliore.

Quella che ne viene fuori è, di fatto, l’ammissione datata 2003 della superiorità di Steve Jobs ed Apple nel campo dell’innovazione, firmata Bill Gates.

Fonte: www.theapplelounge.com

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il quartier generale di Yahoo a Sunnyvale, in California (Ap)

Microsoft ha ritirato l’offerta di acquisto per il portale internet Yahoo, presentata in febbraio. Il passo indietro del colosso del software è dovuto alla mancanza di un accordo sul costo dell’operazione: troppi, a parere della compagnia di Bill Gates, 53 miliardi di dollari per sfidare Google sulla pubblicità online. Ad annunciare la decisione è stato un portavoce della società di Redmond, che ha presentato i contenuti di una lettera inviata sabato dall’amministratore delegato Steve Ballmer ai vertici di Yahoo. Microsoft – ha scritto l’ad – non è disposta a pagare 47,5 miliardi di dollari, vale a dire 33 dollari per azione. Secondo Ballmer i vertici del portale internet sono disposti a dare il via libera solo a un’operazione da 53 miliardi, 37 dollari per titolo. Per rilevare Yahoo in febbraio Microsoft aveva offerto 31 dollari per azione, per un totale di 44,6 miliardi. Nei giorni scorsi, il New York Times aveva scritto che i vertici di Microsoft erano pronti ad aumentare l’offerta «di molti dollari per azione». A causa delle difficoltà di un’intesa, in settimana si erano diffusi rumors su una possibile opa ostile da parte di Microsoft. Secondo alcuni analisti, tuttavia, una soluzione negoziata resta nell’interesse del colosso del software: una battaglia per il controllo di Yahoo potrebbe trascinarsi a lungo e causare la perdita di dipendenti chiave. L’offerta per il portale internet avrebbe dovuto consentire a Microsoft di competere con Google, leader della pubblicità online. Un settore, questo, ricco e in forte espansione: il giro d’affari – 40 miliardi di dollari lo scorso anno – dovrebbe raddoppiare entro il 2010. «Insieme – avevano sostenuto annunciando l’offerta i vertici della società di Redmond – Microsoft e Yahoo possono offrire una scelta competitiva e allo stesso tempo soddisfare meglio le esigenze di consumatori e partner».

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