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A dicembre Google Chrome ha sorpassato Safari di Apple diventando il terzo browser più popolare al mondo a sedici mesi dal suo debutto. Nel frattempo Internet Explorer (IE) ha perso quasi un punto di percentuale. Il dettaglio dei dati, forniti da Net Applications, parla di un 4,63% raggiunto da Chrome contro il 4,46% di Safari. La crescita rispetto a novembre per il browser di Google è stata dello 0,7%, la maggiore dal settembre 2008 e che potrebbe essere stata alimentata in parte dal rilascio delle versioni beta per Macintosh e Linux avvenuto tre settimane fa. Da notare però che anche Safari è cresciuto, seppure di appena lo 0,1%.

Terreno è anche stato guadagnato da Opera che ha coperto il 2,4% del totale dei browser usati nel mese. Piccolo passo indietro invece per Firefox (-0,1%) attestatosi al 24,6%. Tuttavia il risultato peggiore in termini di perdita di market share è stato appannaggio di Internet Explorer di Microsoft (-0.92%) arrivato a un altro minimo storico pari al 62,7% del totale del mercato.

Net Applications misura l’utilizzo dei browser tracciando i sistemi impiegati per visitare i circa 40.000 siti che monitora per i suoi clienti e raggruppando quindi i dati relativi a circa 160 milioni di visitatori unici al mese.

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apple_islate_conceptNegli ultimi giorni, le indiscrezioni relative al futuro Tablet PC firmato Apple sono aumentate esponenzialmente, rivelando dettagli curiosi ed interessanti sulla sua dotazione tecnica e sulle scelte estetiche del suo design. Oggi, secondo quanto rilasciato da fonti vicine all’azienda di Cupertino, il Tablet internet sarebbe stato confermato ufficialmente, aggiungendo qualche particolare sfuggito all’occhio degli appassioni e degli addetti ai lavori.

Kai-Fu Lee, ex presidente di Google Cina, anche conosciuto per la sua vicinanza a Foxconn, avrebbe comunicato in una recente intervista, che il Tablet Apple (forse denominato iSlate) avrà le fattezze di un iPhone con dimensione XXL, avente uno schermo da 10 pollici ma anche un’interfaccia utente altamente user-friendly.

Il Tablet PC, quindi, combina apparentemente le funzionalità di un netbook ed un ebook reader. Il dispositivo monta di una tastiera virtuale per la digitazione del testo e di una webcam per le videoconferenze. Queste informazioni confermano ciò che avevamo già anticipato nelle nostre precedenti notizie, ma le parole di Kai-Fu Lee rendono questi dettagli particolarmente credibili.

Apple iSlate sarà ottimizzato per la grafica 3D e la lettura di libri digitali, proponendo un’interfaccia accattivante ed intuitiva. Apple ha intenzione di produrre almeno 10 milioni di Tablet PC il primo anno ed ha alte aspettative, suffragate da swtatistiche e proiezioni secondo cui otterrebbe un buon successo di vendite, indipendente dalla data di lancio. Vi ricordiamo che Apple ha confermato che terrà una conferenza stampa il 26 gennaio a San Francisco, anche se come al solito non ha voluto rivelare ulteriori dettagli sui prodotti in uscita.

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Topolino e gli altri personaggi dei fumetti diventano digitali: da domani, spiega in una nota Walt Disney Company, sul portale Disney Digicomics saranno scaricabili strisce da leggere su cellulari, smartphone come l’iPhone di Apple e console per videogame come Psp di Sony.
L’idea di lanciare sul mercato la piattaforma, spiega la compagnia, è nata dal desiderio di raggiungere nuovi e vecchi lettori di fumetti ovunque si trovino: in metropolitana, in treno o rilassati in poltrona, proprio come accade con i classici magazine a fumetti.
Il servizio funziona così: l’utente scarica un’applicazione gratuita sul proprio dispositivo, e tramite quella accede all’archivio Disney, che pian piano si arricchirà di oltre 50.000 storie acquistabili ad un prezzo compreso tra 0,79 e 4,99 euro.
“Con i Digicomics le singole vignette della storia scorrono una dopo l’altra con un clic controllato dal lettore, separate da semplici transizioni (dissolvenze, panning), ricostruendo così la lettura a striscia e preservando quindi la dinamica fruitiva del linguaggio fumettistico. Abbiamo voluto evitare interventi più radicali, come animazione o effetti speciali, perché non appartengono alla tradizione dei comics e rischiavano di distrarre i lettori dalla cosa più importante, che è lo storytelling”, spiega Gianfranco Cordara, manager di Disney Italia.

fonte: reuters.com

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