Archivio per la Categoria “Internet”

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Come si chiamerà il nuovo tablet pc di Apple che sarà presentato domani a San Francisco? Secondo qualcuno iPad, per altri iTablet o iPage. Ciò che invece pare certo è che il mini pc della casa di Cupertino sarà offerto da Verizon. E dunque secondo indiscrezioni dovrebbe finire l’esclusiva firmata negli Usa tra At&t e Apple.
La società di Steve Jobs infatti pare «molto frustrata» del servizio iPhone offerto dall’At&t che solleva da mesi molte proteste da parte dei clienti. Quanto al nuovo tablet, dovrebbe essere poco più grande di un iPhone, sempre connesso alla rete tramite wi-fi e dedicato soprattutto ai videogiochi, alla lettura di libri e giornali e alla navigazione in rete. Sarà presentato dallo stesso Steve Jobs, reduce da una lunga malattia. Il prezzo: tra gli 800 e i mille euro.
Uno strumento, dicono gli analisti, col quale Apple si propone di rivoluzionare l’industria multimediale, soprattutto quella di editoria e televisione. E questo subito dopo aver comunicato i numeri del miglior trimestre della propria storia, quello appena chiuso: l’utile netto è balzato di quasi il 50% a 3,4 miliardi di dollari contro i 2,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, superando decisamente le attese degli analisti. Oltre le stime anche i ricavi, risultati pari a 15,68 miliardi di dollari, con un aumento del 32% rispetto al 2009. «Se analizziamo i risultati trimestrali constatiamo con sorpresa – ha detto entusiasta l’ad Steve Jobs – che siamo una società da oltre 50 miliardi di dollari l’anno».
Nel primo trimestre dell’anno fiscale Apple ha venduto il 33% di Macintosh e il 100% in più di iPhone rispetto al 2008. In calo dell’8% gli iPod.

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A dicembre Google Chrome ha sorpassato Safari di Apple diventando il terzo browser più popolare al mondo a sedici mesi dal suo debutto. Nel frattempo Internet Explorer (IE) ha perso quasi un punto di percentuale. Il dettaglio dei dati, forniti da Net Applications, parla di un 4,63% raggiunto da Chrome contro il 4,46% di Safari. La crescita rispetto a novembre per il browser di Google è stata dello 0,7%, la maggiore dal settembre 2008 e che potrebbe essere stata alimentata in parte dal rilascio delle versioni beta per Macintosh e Linux avvenuto tre settimane fa. Da notare però che anche Safari è cresciuto, seppure di appena lo 0,1%.

Terreno è anche stato guadagnato da Opera che ha coperto il 2,4% del totale dei browser usati nel mese. Piccolo passo indietro invece per Firefox (-0,1%) attestatosi al 24,6%. Tuttavia il risultato peggiore in termini di perdita di market share è stato appannaggio di Internet Explorer di Microsoft (-0.92%) arrivato a un altro minimo storico pari al 62,7% del totale del mercato.

Net Applications misura l’utilizzo dei browser tracciando i sistemi impiegati per visitare i circa 40.000 siti che monitora per i suoi clienti e raggruppando quindi i dati relativi a circa 160 milioni di visitatori unici al mese.

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La Internet company cerca alternative dopo aver bollato come «inadeguata» l’offerta di Microsoft

NEW YORK – Yahoo! sta cercando di riattivare le trattative con Aol, l’anima Internet del colosso Time Warner, per evitare di finire nelle mani di Microsoft. La compagnia di Bill Gates ha offerto 44,6 miliardi di dollari per il motore di ricerca, nel tentativo di opporsi allo strapotere del rivale Google nel mercato della pubblicità online. L’abbraccio del re del software, però, è giudicato troppo asfissiante da Yahoo!, che sta cercando di procurarsi valide alternative.

OPZIONE AOL – Una possibile strada potrebbe essere quella della fusione con Aol: Time Warner, che con Aol fu protagonista della prima (e costosissima) super fusione dell’era Internet, da tempo sta valutando la dismissione della filiale web. Qualche tempo fa Yahoo! e Aol avevano anche dialogato allo scopo di arrivare a una aggregazione, anche se poi le trattative finirono in un vicolo cieco. Ora quel dossier, visto l’arrembaggio di Microsoft, potrebbe tornare di attualità. Il britannico Times, lunedì, ha anche parlato di «legami» allo studio con gruppi del calibro di Google e Disney, sempre allo scopo di allontanare la minaccia Gates.

OFFERTA INADEGUATA – Nei giorni scorsi Yahoo! ha bollato come «inadeguata» l’offerta miliardaria presentata dal numero uno di Microsoft, Steve Ballmer, una decina di giorni fa. Secondo il board della Internet company la proposta (malgrado il premio del 60% rispetto alla quotazione di allora del titolo Yahoo! a Wall Street), «sottostima» il reale valore della società.

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