Archivio per la Categoria “Star Trek”

william-shatner-135311I fan di Star Trek hanno sentito la mancanza di William Shatner nella nuova ed entusiasmante versione firmata J.J. Abrams?

Chissà. A colmare il vuoto lasciato dagli eroi della serie tv originale ci ha pensato Leonard Nimoy, protagonista di un gustoso cameo in cui interpreta un anziano e saggio Spock, ma ora che gli sceneggiatori sono all’opera per scrivere il sequel del film, si profila la possibilità di risolvere anche il problema di William Shatner.

Pare che J.J. Abrams stia valutando la possibilità di includere l’anziano attore nel secondo capitolo di Star Trek.

Come conferma lo stesso regista “mi piacerebbe molto lavorare con William. Tutti lo volevamo in Star Trek, ma il problema è che il suo personaggio è morto durante la serie originale e noi non volevamo tradire il canone a cui ci siamo ispirati. Però ho intenzione di trovare un modo per inserire l’anziano Capitano Kirk nel sequel”. I fan e gli appassionati di Star Trek sono allertati.

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Non sarà possibile vedere il nuovo film di Star Trek questa estate ma si potranno  già leggere i nuovi libri”. Con questa filosofia la Pocket Books, dopo aver confermato che Alan Dean Foster è al lavoro per scrivere il primo libro post Star Trek XI (ovvero ambientato nell’universo re-boot di JJ Abrams), ha annunciato che, in realtà, sono già quattro i libri dello stesso universo già calendarizzati per i prossimi mesi.

Usciranno nell’ordine:

“Refugees” di Alan Dean Foster
Il libro, contrariamente alle prime indiscrezioni, non dovrebbe trattare dei vulcaniani rimasti orfani del proprio pianeta.

“Seek a Newer World” by Christopher Bennett
L’Enterprise del capitano Kirk è chiamata per una missione di “world-building”. Anche in questo caso non si tratta di Vulcano e dei vulcaniani…

“More Beautiful than Death” by David Mack
Questo libro sì che si occuperà, a quanto pare, della difficile vita dei vulcaniani dopo la distruzione di Vulcano. Probabile la presenza dello Spock “originale”.

Il quarto libro, invece, è attualmente senza titolo e senza autore: la Pocket Books lo ha già messo in calendario ma ancora deve confermare lo scrittore che lo realizzerà. Questione di pochi giorni comunque. Secondo le indiscrezioni di Trekmovie, comunque, questo quarto libro dovrebbe trattare il personaggio di Scotty.

Oltre a queste quattro uscite, che dovrebbero spuntare nelle librerie americane a partire dal settembre prossimo, la Pocket Books per il 2010 ha già annunciato una valanga di titoli legati a Star Trek. Titoli che spaziano dalla serie classica fino all’universo dello specchio, da Enterprise a Tng passando, ovviamente, per Voyaer e Deep Space Nine. Dal punto di vista dei libri si può davvero dire che Star Trek non si fa mancare assolutamente nulla. Almeno negli Stati Uniti…

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Star Trek, reboot della saga secondo l’interpretazione di J.J. Abrams, si può tranquillamente definire una scommessa vinta. Ma non si può dormire sugli allori, pertanto gli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci stanno già pensando a scriverne il seguito. In una recente intervista pubblicata sul sito Sci Fi Wire, i due espongono brevemente i loro progetti, ma anche i loro dubbi. Per esempio: bisogna creare una storia originale oppure reinterpretarne una già narrata in precedenza?

In effetti non è un dilemma da poco, perché su questa scelta si gioca la credibilità dell’intero progetto di dare nuova linfa al marchio trek. Kurtzman e Orci ne sono ben consci. Quest’ultimo ha infatti dichiarato: “Dal successo del primo film abbiamo imparato qualcosa: i fan hanno accolto volentieri le novità e le sorprese che abbiamo introdotto, anche perché queste si ricollegavano in qualche modo alla tradizione. Se questo è vero, per il prossimo progetto dobbiamo certamente provare a stupire ancora, ma senza mai allontanarci troppo da ciò che i fan si aspettano. Star Trek deve comunque restare tale fino in fondo”.

I due hanno ammesso di non avere ancora una struttura precisa in testa. “Cominceremo a pensarci da subito o quasi — ha continuato Orci — ma prima dobbiamo fare un po’ di mente locale. Soprattutto vogliamo studiare bene le reazioni del pubblico al film che è nelle sale ora, in tutti i suoi aspetti. Capire bene che cosa funziona, da dove ripartire e cosa invece abbandonare. E’, come dire, un canovaccio ancora bianco. Tutto è possibile.”

Kurtzman si è invece soffermato sul successo del primo film: “E’ stata una grossa sorpresa perché non avevamo la minima idea di come avrebbe reagito la gente. Diciamo la verità, l’ultimo film della saga era stato un fallimento che aveva allontanato il pubblico dal marchio e dalla fantascienza. Dovevamo fare un film che allargasse la base degli spettatori senza deludere gli appassionati, ed eravamo pieni di dubbi. L’attività di tracking (la stima sugli incassi al botteghino), di solito molto precisa, ci dava una previsione di circa cinquanta milioni di dollari per il primo fine settimana, ovvero una grossa delusione per gli studios. E invece, tutti si sono precipitati a vedere il film”.

Per il duo di autori resta quindi da sciogliere il nodo riguardo la seconda puntata. Gli appassionati, che hanno dato loro credito seguendo il reboot come è stato impostato, probabilmente vorrebbero rivedere una delle storie già viste nella serie tv, o in uno dei film precedenti, o magari una combinazione di entrambe. “E’ esattamente questo il punto — conclude Orci — ovvero che l’universo trek ha una mitologia ricchissima: ci sono una marea di personaggi, di situazioni, di cose che si possono scegliere e utilizzare. Ma il rischio è sempre lo stesso: di non reggere il paragone con ciò che è stato fatto prima.”

Fonte: fantascienza.com

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